Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Mercoledì 7 Febbraio 2024

5a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Primo libro dei Re 10,1-10; Salmo 36,5-6.30-31.39-40; Vangelo di Marco 7,14-23

Salmo 36,5-6.30-31.39-40

La bocca del giusto medita la sapienza.

5 Affida al Signore la tua via,
confida in lui ed egli agirà:
6
farà brillare come luce la tua giustizia,
il tuo diritto come il mezzogiorno.

30 La bocca del giusto medita la sapienza
e la sua lingua esprime il diritto;
31
la legge del suo Dio è nel suo cuore:
i suoi passi non vacilleranno.

39 La salvezza dei giusti viene dal Signore:
nel tempo dell’angoscia è loro fortezza.
40
Il Signore li aiuta e li libera,
li libera dai malvagi e li salva,
perché in lui si sono rifugiati.

Vangelo di Marco 7,14-23

In quel tempo, Gesù, 14 chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e comprendete bene! 15 Non c’è nulla fuori dell’uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall’uomo a renderlo impuro». [16]
17 Quando entrò in una casa, lontano dalla folla, i suoi discepoli lo interrogavano sulla parabola. 18 E disse loro: «Così neanche voi siete capaci di comprendere? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può renderlo impuro, 19 perché non gli entra nel cuore ma nel ventre e va nella fogna?» Così rendeva puri tutti gli alimenti. 20 E diceva: «Ciò che esce dall’uomo è quello che rende impuro l’uomo. 21 Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male: impurità, furti, omicidi, 22 adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. 23 Tutte queste cose cattive vengono fuori dall’interno e rendono impuro l’uomo».

Dal di dentro

Cos’è il dal di dentro di cui parla Gesù, che tipo di luogo è? Come può questo dal di dentro avere tanta potenza da essere la causa di tutto il male e di tutti i mali della terra? Il dal di dentro di cui parla Gesù è il dialogo interiore dell’uomo, è il luogo dove l’uomo si parla dentro e decide, decide tutto quello che vuole fare ed essere in qualsiasi momento. Non c’è azione umana che, prima di diventare un movimento muscolare, non sia stata un pensiero, un dialogo interiore, per quanto veloce e inconsapevole. Perfino i movimenti emozionali, le emozioni, derivano assolutamente sempre e comunque dal dialogo interiore, da come l’uomo si parla dentro. Non è facile rendersene conto, ci vuole un po’ di pratica e di allenamento, ma ogni più piccola emozione deriva e dipende non da quello che ci succede ma da come ci parliamo dentro, nel dialogo interiore, rispetto a quello che ci succede. Le nostre emozioni non sono pilotate direttamente dagli eventi, ma esprimono come noi ci parliamo dentro rispetto agli eventi che ci accadono.
È nel dialogo interiore che l’uomo fa le sue scelte e decide il suo destino. L’uomo non è stato creato cattivo e pieno di male ma, dopo la sua rivolta contro Dio, sotto l’inganno della suggestione di Lucifero e il dolore delle ferite ricevute, il suo dialogo interiore può diventare teatro infernale delle peggiori rappresentazioni del male e della cattiveria. Se si vuole curare il mondo dalla malattia del male, è indispensabile curare il dialogo interiore dell’uomo, non c’è alternativa. Gesù ce lo conferma in modo semplice e luminoso e ci ricorda che impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza vengono dal di dentro, da come l’uomo si parla dentro, dal suo dialogo interiore. Il dialogo interiore dell’uomo è causa di tutti i mali ma può essere l’origine di tutto il bene possibile, se l’uomo impara a seguire nel proprio dialogo interiore il dialogo interiore di Dio che Gesù ci fa conoscere nelle procedure del suo vangelo. Gesù, il Figlio di Dio, si è incarnato ed è venuto a visitare l’umanità proprio per insegnarci a purificare il nostro dialogo interiore con la potenza della sua Parola e del suo Spirito, perché dalla purificazione del dialogo interiore dell’uomo dipende tutta la storia dell’umanità. Ogni parola, gesto, miracolo, espressione, guarigione di Gesù non hanno altro scopo che aiutare e ispirare l’uomo a ritrovare l’armonia, la pulizia, la luce, la grazia, l’amore nel suo dialogo interiore. Gesù non è venuto a salvare il mondo ma a salvare il dal di dentro dell’uomo, perché il mondo e il modo di vivere dell’uomo dipendono completamente ed esclusivamente dal di dentro. Il male può venire solo dal di dentro, dal dialogo interiore dell’uomo, perché è un dialogo interiore ferito, triste, avido, disassato, in rivolta. Il male che inquina il mondo non può venire dal di fuori, dal creato, perché il creato in tutto il suo splendore e in tutta la sua perfezione si è formato per potenza del divino dialogo interiore di Dio, un dialogo santo, perfetto, fatto solo di amore e giustizia, tenerezza e compassione. È quasi inconcepibile per la nostra piccola mente anche solo pensare che Gesù, il Figlio di Dio, è il divino dialogo interiore di Dio che un giorno si è fatto carne, si è incarnato uomo in mezzo a noi, ma è così. Giovanni evangelista lo sapeva, per questo inizia il suo vangelo con il canto di adorazione per Colui che è il Logos, il Logos di Dio, il dia-Logos interiore del Padre, il dal di dentro dell’Altissimo, che noi abbiamo conosciuto nel suo splendore e nella sua gloria. Chi potrà purificare, salvare, guarire, armonizzare, rendere luminoso e splendente il dal di dentro dell’uomo meglio di Colui che è il dal di dentro, il Dialogo di Amore  eterno di Dio, il Signore Gesù?