Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del Giorno accompagnato da una riflessione, insieme all'antifona e al Salmo corrispondente, che in alcuni particolari periodi dell’anno liturgico potranno essere musicati e cantati. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne il commento e scaricare tutto in formato PDF dalla sezione sinistra del sito.

Domenica 12 Maggio 2024

Ascensione del Signore – Anno B

Parola del giorno>
Atti degli Apostoli 1,1-11; Salmo 46,2-3.6-9; Lettera agli Efesìni 4,1-13; Vangelo di Marco 16,15-20

Ascende il Signore

Salmo 46,2-3.6-9

Ascende il Signore tra canti di gioia.

2 Popoli tutti, battete le mani!
Acclamate Dio con grida di gioia,
3 perché terribile è il Signore, l’Altissimo,
grande re su tutta la terra.

6 Ascende Dio tra le acclamazioni,
il Signore al suono di tromba.
7 Cantate inni a Dio, cantate inni,
cantate inni al nostro re, cantate inni.

8 Perché Dio è re di tutta la terra,
cantate inni con arte.
9 Dio regna sulle genti,
Dio siede sul suo trono santo. 

Vangelo di Marco 16,15-20

In quel tempo, Gesù apparve agli Undici 15 e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. 16 Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. 17 Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, 18 prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno».
19
Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.
20
Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano.

Uscire

Letteralmente: Quelli allora essendo usciti [greco: exèrchomai] annunciarono ovunque il Signore operando [greco: synerghèo] insieme e confermando la Parola per mezzo degli accompagnanti segni. Il verbo exèrchomai, “vado fuori, esco da, trascorro, passo”, è formato dalla preposizione èk, “via, fuori”, unita al verbo èrchomai, “vengo, raggiungo, penetro, metto piede, torno a”. Non si tratta semplicemente di uscire, andarsene, allontanarsi, separarsi, di compiere cioè uno spostamento nello spazio, ma l’etimologia del verbo indica un uscire in senso più ampio, come l’uscire di carica, l’uscire dalla via tracciata, decisa, dal percorso stabilito, il passare da una situazione a un’altra. Gesù indica ai suoi discepoli che uscire con il vangelo in mano e nel cuore non è solo andare per il mondo, ma è cambiare rotta rispetto a tutto quello che era stato prima. Gesù per l’annuncio della sua Parola non ha scelto nessuno, assolutamente nessuno del mondo religioso precedente. Gesù non ha scelto nessun sacerdote del tempio, nessuno scriba e teologo del tempio, nessun dirigente religioso del suo tempo. Gesù vuole un cambio di rotta definitivo rispetto a tutto quello che in ambito religioso era stato fatto, detto e proposto. Il cambio di rotta deve essere evidente perché il messaggio del vangelo deve essere fatto conoscere a tutti, deve essere portato in ogni angolo del globo, poiché il vangelo non è una religione ma un bene certo e assoluto per il bene e il benessere di tutto l’uomo e di tutti gli uomini. Il cambio di rotta è sottolineato anche dal fatto nuovo, assolutamente nuovo, che il Signore, pur rimanendo invisibile nel volto, si fa tangibile per tutti nell’opera delle sue mani, attraverso l’opera delle mani dei suoi. Gesù continua a operare e a compiere tutto quello che aveva compiuto durante la sua vita terrena e, molto di più, attraverso le mani e le azioni dei suoi discepoli. Rimane difficile, se non impossibile, per chiunque, per quanto maldisposto e pieno di pregiudizio, zittire, ridicolizzare, denigrare, ritenere ostile un discepolo di Gesù che annuncia la verità del vangelo con autorevolezza mai sentita e senza legame alcuno con ricchezze e potere, mentre guarisce ogni malattia e infermità dell’umanità, moltiplica pane e gioia, caccia i demoni e fa risorgere i morti.
Gesù vuole un cambio di rotta per i suoi discepoli, perché in questo cambio di rotta l’uomo, con le conoscenze offerte dal vangelo e con la forza dello Spirito Paraclito, può cambiare rotta alla storia dell’umanità.