La Parola di oggi e la riflessione

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del giorno accompagnato da una riflessione, insieme all’antifona e al Salmo corrispondente. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne la riflessione e scaricare tutto in formato PDF.

Sabato 30 maggio 2026

8a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Lettera di Giuda 17,20-25; Salmo 62,2-6; Vangelo di Marco 11,27-33

Salmo 62,2-6

Ha sete di te, l’anima mia.

2 O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

3 Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
4
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

5 Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
6
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Vangelo di Marco 11,27-33

In quel tempo, Gesù e i suoi discepoli 27 andarono di nuovo a Gerusalemme. E, mentre egli camminava nel tempio, vennero da lui i capi dei sacerdoti, gli scribi e gli anziani 28 e gli dissero: «Con quale autorità fai queste cose? O chi ti ha dato l’autorità di farle?»
29
Ma Gesù disse loro: «Vi farò una sola domanda. Se mi rispondete, vi dirò con quale autorità faccio questo. 30 Il battesimo di Giovanni veniva dal cielo o dagli uomini? Rispondetemi».
31
Essi discutevano fra loro dicendo: «Se diciamo: “Dal cielo”, risponderà: “Perché allora non gli avete creduto?” 32 Diciamo dunque: “Dagli uomini”?» Ma temevano la folla, perché tutti ritenevano che Giovanni fosse veramente un profeta. 33Rispondendo a Gesù dissero: «Non lo sappiamo».
E Gesù disse loro: «Neanche io vi dico con quale autorità faccio queste cose».

Autorità

L’autorità umana si esercita sul corpo e sulla mente dei sudditi e dei subalterni ma non ha nessun reale potere sullo spirito e sul cuore. Nessuna pace, nessuna gioia, nessuna felicità, nessun comportamento di luce e verità può avere origine ed essere ispirato da una qualsiasi forma di autorità o imposizione. Solo lo stato di inferiorità intellettuale, spirituale, esistenziale dell’uomo, solo lo stato di minorità, che si protrae per tutta la vita dell’uomo, costringe l’uomo a cercare sempre nuove alleanze con l’autorità e il potere capaci di riempire il vuoto di autorità interiore. Questa ricerca di alleanze tra disautorati mentali e spirituali genera la smania compulsiva di appartenere, costi quel che costi, a qualche forma di autorità e potere, si presenti essa sotto il nome di alleanze militari e partitiche, di associazionismi sociali, di gerarchie politiche e religiose, consorzi industriali, sette e corporazioni più o meno segrete. In questa prolificazione di alleanze l’umanità, per rinforzarsi nella sua mancata autorità interiore, si divide e si suddivide continuamente, indebolendosi e favorendo ogni tipo di schiavitù ed egemonia. Per questo motivo l’autorità non ha e non avrà mai nessun potere per ispirare alla metànoia evangelica e al mutamento interiore, all’evoluzione spirituale. Usare l’autorità per ispirare i popoli al mutamento è sempre degradante, è degradante sia per coloro che la esercitano sia per coloro che ne sono soggetti. In questo stato di cose, l’autorità di allora, i capi dei sacerdoti, gli scribi esperti teologi e biblisti, gli anziani dirigenti del popolo, accusano Gesù di abuso di potere, lo accusano di compiere delle azioni che derivano da un’autorità di cui loro non fanno parte o da un governo a cui non appartengono e che non lascia loro nessuna possibilità di controllo. Accusando Gesù di appartenere a una forza e a un potere che loro non conoscono, non possono controllare e non condividono, affermano, senza volerlo, la provenienza non umana di Gesù.
A costoro Gesù non ha nulla da rispondere per tre precisi motivi: primo, nulla crea autorevolezza come il silenzio, secondo, l’autorevolezza interiore non ha bisogno di spiegazioni e parole, c’è è basta, terzo, Gesù sa bene che davanti alla stupidità umana i tempi ragionevoli per un confronto razionale tendono all’infinito.
L’autorità di Gesù non viene da Dio, non gli servirebbe a nulla. L’autorità di Gesù gli viene dall’amore che lui ha per il Padre, che il Padre ha per lui, che lui e il Padre vivono nello Spirito Paraclito. L’autorità non ha bisogno di amore, l’amore non ha bisogno di autorità.

Il brano Ha sete di te Signore in versione discografica è contenuto nell’opera:
Chaire Yeshua 3
di Paolo Spoladore
La riflessione Autorità è tratta dal libro:
Ispirare il cuore
di Paolo Spoladore