La Parola di oggi e la riflessione

Questa sezione presenta quotidianamente il Vangelo del giorno accompagnato da una riflessione, insieme all’antifona e al Salmo corrispondente. Ogni giorno potrai vivere la Parola, leggerne la riflessione e scaricare tutto in formato PDF.

Martedì 11 agosto 2026

19a settimana del Tempo Ordinario

Parola del giorno
Ezechièle 2,8 – 3,4; Salmo 118,14.24.72.103.111.131; Vangelo di Matteo 18,1-5.10.12-14

Salmo 118,14.24.72.103.111.131

Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse, Signore.

14 Nella via dei tuoi insegnamenti è la mia gioia,
più che in tutte le ricchezze.
24
I tuoi insegnamenti sono la mia delizia:
sono essi i miei consiglieri.

72 Bene per me è la legge della tua bocca,
più di mille pezzi d’oro e d’argento.
103
Quanto sono dolci al mio palato le tue promesse,
più del miele per la mia bocca.

111 Mia eredità per sempre sono i tuoi insegnamenti,
perché sono essi la gioia del mio cuore.
131
Apro anelante la mia bocca,
perché ho sete dei tuoi comandi.

Vangelo di Matteo 18,1-5.10.12-14

1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?»
2
Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro 3 e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. 4 Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. 5 E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.
10
Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.
12
Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? 13 In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 14 Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli, che neanche uno di questi piccoli si perda».

Puntare

Dio punta tutto sul piccolo. Il Maligno punta tutto sul grande. Dio punta tutto su ciò che è umile, il Maligno punta tutto su ciò che è potente, prepotente, appariscente. Dio punta tutto su ciò che serve, su ciò che è realmente efficace e si pone umilmente a servizio della vita, il Maligno punta tutto su ciò che è momentaneamente appagante, su ciò che può essere asservito e dominato per farsi servire. Il regno di Dio è fatto dai piccoli, il regno del Maligno è fatto da coloro che si sentono i grandi e che grandi vogliono essere considerati. Dio ha puntato tutto su ciò che ha significato e onore, il Maligno ha puntato tutto su ciò che ha posizione e prestigio. Dio ha puntato tutto su ciò che unisce e conduce all’unità, il Maligno ha puntato tutto su ciò che omologa, appiattisce, uniforma, divide e separa. Dio ha puntato tutto su ciò che fa frutto donandosi per il benessere di tutti, il Maligno ha puntato tutto su ciò che offre profitto e dominio a pochi sulla pelle dei molti. Dio ha puntato tutto sulla compassione e sulla misericordia, il Maligno ha puntato tutto sulla morale, la legge, il giudizio, la colpevolizzazione, la condanna. Dio ha puntato tutto sulla bellezza, il Maligno ha puntato tutto sull’immagine. Dio ha puntato tutto sull’amore, il Maligno ha puntato tutto sul denaro. Dio ha puntato tutto su suo Figlio Gesù, mite e umile di cuore, per salvare gli uomini, il Maligno ha puntato tutto sulla religiosità, che gli uomini hanno creato in nome di Dio, per angariare, sottomettere, distruggere l’uomo. Dio ha puntato tutto sulla vita, il Maligno ha puntato tutto sulla morte. Dio ha puntato tutto sul liberare l’uomo attraverso la sua libertà, il Maligno ha puntato tutto sul dominare l’uomo usando le sue schiavitù. Dio ha puntato tutto sull’unicità di ciascuno e sulla meravigliosa diversità del tutto, il Maligno ha puntato tutto sull’istigare a essere e diventare i primi tra tutti, e sulla mortale omologazione del tutto e di tutti. Dio ha puntato tutto sui piccoli, quelli di cui Gesù afferma: Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. Il Maligno ha puntato tutto sui grandi e sui potenti del mondo, perché sono sempre al suo cospetto e al suo servizio e al cospetto e servizio dei suoi angeli.
Dio ha puntato tutto sul fatto che nulla e nessuno di ciò che ha creato va perduto, il Maligno ha puntato tutto sull’intenzione che ogni cosa del creato e ogni figlio di Dio vadano perduti e distrutti. Noi ogni giorno, ogni istante, su chi puntiamo?

La riflessione Puntare è tratta dal libro:
Innamorati dell’amore
di Paolo Spoladore